Monolith: la sicurezza è tua, chiavi in mano.

Monolith: la sicurezza è tua, chiavi in mano.

Notte di mezza estate. Falò in riva al mare. Ottimo cibo e ottima compagnia. Tra un discorso e l’altro, come sempre, si finisce per parlare di cinema. Continue reading “Monolith: la sicurezza è tua, chiavi in mano.”

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L’odio: the only direction we flow is down.

L’odio: the only direction we flow is down.

 

Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: “Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene.” Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.

 

Mathieu Kassovitz, alla sua seconda opera, ci porta a conoscenza della vita di strada delle periferie francesi. Da un fatto realmente accaduto, Kassovitz ne trae L’odio (1995). Continue reading “L’odio: the only direction we flow is down.”

La La Land: un elogio alla speranza.

La La Land: un elogio alla speranza.

Dopo una notte di riflessione, con la sicurezza data dall’aver ancora in mente le melodie, i volti, le parole, ma altresì con la dovuta calma, posso ben capire il motivo per cui il pubblico, alla visione di La La Land, si sia diviso a metà: il film è/non è un musical convenzionale, è/non è una commedia romantica, è/non è un capolavoro assoluto, ma sicuramente è un film necessario. Continue reading “La La Land: un elogio alla speranza.”