Cosa hanno in comune Marzo, le letture del mese e il mio stato d’animo?
L’instabilità.
In tal mese questa terribile sensazione l’ha fatta da padrone ed è riuscita a riflettersi su ogni aspetto del mio quotidiano.
Dondolandomi sull’altalena dei giorni sì e di quelli no, vi presento il wrap-up del mese.

Tutti i nomi di José Saramago, edito Feltrinelli. In piena linea con il suo stile narrativo 17821235_10202887268098040_1393378712_nSaramago ci (ri)porta in una città senza nome dove il Signor José è, protagonista e unica
persona di cui conosciamo il nome, un impiegato cinquantenne della Conservatoria Generale dell’Anagrafe. È personaggio particolare e misterioso che ha un curioso hobby: collezionare schede anagrafiche di personaggi famosi. Un giorno, però, si imbatte nella scheda di una donna sconosciuta. La voglia di saperne di più su questa donna cambierà radicalmente la sua vita.
Leggere un libro di Saramago è un’esperienza particolare che diviene percorso e ricerca. Nel romanzo si intrecciano così tanti punti di riflessione che, alla fine, sarà impossibile non pensare a ciò che siamo: un corpo, un nome, un simbolo?

Il Birraio di Preston di Andrea Camilleri, edito Sellerio Editore Palermo. Pubblicato17813847_10202887270018088_415092059_n nel
1995, Camilleri si ispirò ad un fatto realmente accaduto per scrivere questo romanzo storico. Personalmente l’ho trovato noioso e alle volte confusionario e quindi, proprio per questo motivo, andare avanti nella lettura mi è stato molto difficile. Consiglierei la lettura di questo libro solo agli amanti del genere.


Un mese con Montalbano
di Andrea Camilleri, edito Mondadori. 17821383_10202887304218943_1237706824_n
Il libro narra di trenta diverse indagini del Commissario Montalbano. Avevo già letto qualcosa di Camilleri e del Commissario, ne ero rimasta abbastanza soddisfatta e non vedevo l’ora di leggere qualcos’altro. Ma questa raccolta mi ha delusa tantissimo. Le storie, di poche pagine, si risolvono nel modo più banale facendo si che la narrazione e il libro risultino piatti e scialbi.

The Bad Beginning di Lemony Snicket, edito HarperCollins. Dopo aver visto la serie e 17821325_10202887304378947_1855408160_nil film di “Una serie di sfortunati eventi” non potevo non iniziare a leggere anche i libri. Essendo un libro per ragazzi, l’inglese è molto semplice e basilare, il che rende facile la lettura anche ai meno esperti di lingua inglese. Poter leggere le avventure che gli orfani Baudelaire devono affrontare, a seguito della perdita dei loro genitori, è triste e affascinante allo stesso tempo. Penso che aver letto questo libro in lingua originale sia stato un valore aggiunto in quanto vi sono molte parole curiose che con una traduzione verrebbero sicuramente meno.

Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, edito Mondadori. Inutile dire quanto sia stato17792716_10202887303698930_1089085567_n bello e affascinante leggere un giallo di Agatha Christie. Le pagine di questo romanzo scivolano via senza neanche avvertirne il peso, la narrazione diviene, riga dopo riga, sempre più avvincente e sarà impossibile non pensare chi sarà il prossimo a perire. Consigliatissimo per avere un primo approccio non solo con l’autrice ma anche con il romanzo giallo.


L’uomo che guardava passare i treni
di Georges Simenon, edito Adelphi. 17814110_10202887304538951_1271946594_n
Ad inizio lettura questo libro non mi piacque: Popinga, lo strano protagonista, mi metteva a disagio. Popinga guarda i treni, ne prende uno e fugge dalla sua vita diventando altro. Durante la lettura, però, mi son ricreduta. Infatti è stato interessante avvertire, a mio pare, l’involuzione del personaggio. Da uomo perfettamente integrato nella società, perfetto padre e devoto lavoratore, egli diviene un emarginato della società, si diverte a leggere i giornali per scoprire in quali e diversi modi veniva descritto dalla sua famiglia e dai suoi colleghi di lavoro. Un romanzo tanto avvincente quanto inquietante.

Il boss e Martina di Riccardo Persano, edito Eretica.17821032_10202887303538926_1966914123_n
Nel suo romanzo d’esordio, Persano offre uno spiraglio sulla vita lavorativa appena dopo la laurea. Quello che viene presentato è la cruda e dura realtà. Martina è capace, bella e bionda ma nell’azienda in cui lavora, le sue capacità non vengono notate e viene assunta solo per la sua bellezza. Le frustrazioni, le giornate no, i rospi ingoiati un giorno si trasformeranno in libero sfogo e Martina diverrà, a mio parere, eroina dei giorni nostri. È un piccolo romanzo, conta circa sessanta pagine, ma vale assolutamente la pena leggerlo per la forza e l’energia positiva che trasmette.

Venuto al mondo di Margaret Mazzantini, edito Mondadori. 17821508_10202887303978937_1036065084_n
Ho pensato molte volte a quello che avrei potuto dire su questo libro. Ho scritto e cancellato tantissime volte le righe che potevano spiegarlo. Ma mi rendo conto che solo un’unica parola può riassumere ciò che è stato per me questo romanzo: una delusione. Ho trovato il volume confusionario per i continui sbalzi temporali, tra passato e presente, infatti secondo me, molto spesso non si capisce a quale arco temporale si riferisce la narrazione. Pesante per il continuo e inutile -a mio parere- focus su Gemma l’eterna insoddisfatta. Son state cinquecento pagine sofferte, nelle quali ho avvertito solo tantissimo menefreghismo ed egoismo.

Il wrap-up di questo mese altalenante finisce qui e vi auguro come al solito, buona lettura!

t.

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2 pensieri su “Wrap up Marzo: le mie letture.

  1. Che meraviglia!!! Ti faccio i miei più sinceri complimenti per la scelta dei libri *—*
    Adoro Saramago ma non ho mai letto “Tutti i nomi”, vedrò di farlo il prima possibile.
    Anche Simenon mi ha colpita, devo leggere ancora molto di lui. Sicuramente sono tentatissima di iniziare anche “Una serie di sfortunati eventi” HO ADORATO LA SERIE SU NETFLIX che secondo me è fatta davvero in modo IMPECCABILE *-*! ❤

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    1. Bellissimo il tuo Book Haul, l’ho appena finito di vedere. Curiosa di alcuni titoli, Olga di Carta su tutti, ti consiglio di leggere in inglese la saga di “una serie di sfortunati eventi”. Anche io ho adorato la serie su Netflix, è stata proprio quella a spingermi per comprare il primo libro. Un abbraccio!

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